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Auto a idrogeno Pro e Contro

Non solo elettrico. Le case automobilistiche stanno studiando tecnologie alternative per i motori del futuro così da abbattere totalmente le emissioni di Co2 e le auto a idrogeno sembrano essere più vicine di quanto si creda. Scopriamo come funziona.

COME FUNZIONA?

Per comprendere come funziona un’auto a idrogeno è utile definire quale sia la principale differenza tra un’auto elettrica e una a idrogeno.

Partiamo da un presupposto fondamentale che aiuta a capire quanto queste due tipologie di alimentazioni, apparentemente simili, differiscano profondamente nel modo e nel reperimento dell’energia.

Le auto elettriche utilizzano sostanzialmente energia generata all’esterno e immagazzinata all’interno di un involucro, il classico pacco batteria, mentre quelle a idrogeno generano internamente energia tramite celle a combustibile (FCEV o FCV).

Fatta questa dovuta premessa, anche il loro meccanismo di funzionamento differisce sensibilmente perché i veicoli a idrogeno utilizzano celle a combustibile per generare energia attraverso una reazione chimica che converte l’idrogeno. L’idrogeno immagazzinato in un serbatoio viene trasformato – mediante una reazione chimica che avviene attraverso le celle a combustibile – in energia. Dunque, a differenza di un’auto elettrica che parte da una riserva di energia fissa e la utilizza durante la marcia, quella a idrogeno genera continuamente energia.
Per rendere ancora più facile l’idea sul suo funzionamento immaginiamo che la benzina sia l’idrogeno e la reazione dello scoppio che avviene in un motore a benzina sia il processo e/o reazione chimica generata da un’unità elettrica.

Detto questo cerchiamo di analizzare i pro e i contro dei motori ad idrogeno.

Auto a idrogeno: PRO

Zero impatto ambientale, zero emissioni nocive, massima silenziosità di marcia. Sono tanti i vantaggi offerti dalle auto a idrogeno, tra cui spiccano:

  • tempi di ricarica: rispetto a un’auto elettrica che richiede diverse ore per una ricarica completa (30 minuti con il fast charge). Un’auto a celle di combustibile impiega circa cinque minuti per raggiungere la sua massima resa chilometrica;
  • maggiore autonomia: attualmente un serbatoio d’idrogeno è capace di contener una quantità totale sufficiente per coprire una distanza superiore ai 500 chilometri (la Hyundai Nexo a idrogeno ha un’autonomia di oltre 660 chilometri);
  • stabilità termica: rispetto alle auto elettriche non risentono della variazione della temperatura esterna soprattutto in presenza di climi particolarmente rigidi.

Auto a idrogeno: CONTRO

Il punto a sfavore principale attualmente é legato alle stazioni di ricarica. In Germania è Stati Uniti stanno iniziando a diffondersi sempre più punti di rifornimento mentre in Italia attualmente sono presenti solo tre distributori. Ma non é tutto, infatti il prezzo di queste vetture può essere un altro “contro” infatti per le poche auto a idrogeno al momento in commercio è data dal prezzo di acquisto decisamente elevato che, in media si aggira sui 70.000 euro, il doppio di un’auto elettrica o ibrida con caratteristiche analoghe. Questo prezzo è dovuto non solo al numero ridotto di veicoli in circolazione e al livello di industrializzazione ancora arretrato nella produzione, ma anche alla necessità di utilizzare il platino in questa tecnologia come catalizzatore per generare corrente. La quantità di platino necessaria per le celle a combustibile delle auto, tuttavia, è già stata notevolmente ridotta. Attualmente le auto ad idrogeno in commercio sono poche e quasi tutti orientali: la Toyota Mirai (da 66.000 euro), la Hyundai Nexo (da 70.000 euro) e la Honda Clarity (da 70.000 euro).

È POSSIBILE CONVERTIRE UN’AUTO A IDROGENO?

Sul web sono presenti parecchi annunci di kit di conversione per l’auto a idrogeno, ma occhio a non cadere in trappola. Se da un lato è ormai comune convertire un’auto per installare un impianto GPL o metano, dall’altro è una mera illusione effettuare la stessa operazione con l’idrogeno.